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Tour of California - Guida alla corsa

Diamo un’occhiata al percorso che il Team Sky affronterà durante la sua prima esperienza Americana al Tour of California.

Presentazione della sesta edizione

In lizza per essere considerato la terza più grande corsa a tappe del mondo, il Tour of California è una gara di otto giorni cresciuta in modo esponenziale anno dopo anno e l'edizione 2011 si annuncia come ancora più grande e importante. Nel 2010 lo spostamento da febbraio a maggio ha consentito agli organizzatori della corsa di beneficiare di un clima migliore e di andare a cercare i percorsi più impegnativi che il territorio di questo stato può offrire, assicurando un livello spettacolare che sicuramente non rimarrà un fatto sporadico. La battaglia per la maglia oro di leader sarà molto intensa con una appassionata partecipazione del pubblico lungo le strade del cosiddetto "Sunshine State" (stato del raggio di sole). Il Team Sky si presenta in California con una squadra ben attrezzata di scalatori, passisti e cacciatori di tappe. Un Chris Froome in ottima forma si unisce ai velocisti Ben Swift e Greg Henderson, con Kurt-Asle Arvesen, Alex Dowsett, Mathew Hayman, Jeremy Hunt e Ian Stannard a completare la formazione.. Domenica 15 maggio - 1a tappa: South Lake Tahoe - North Lake Tahoe, 191km Il Giro si apre con un esame impegnativo visto che i corridori dovranno affrontare un giro e mezzo del suggestivo lago Tahoe. Appena il tempo di ammirare il paesaggio e il gruppo già dovrà cimentarsi con la prima salita della corsa dopo all'incirca 15 km. La rampa di Emerald Bay sarà affrontata due volte e servirà come banco di prova in vista delle ben più severe vette in programma nei giorni successivi. Una volta arrivati alla punta nord del lago, il percorso transita nel Nevada, prima di rientrare con l'attraversamento di Carson City, da dove si affronta la salita di quarta categoria di Spooner Junction (79km). Il gruppo tornerà nella zona dove è stato dato il via a South Lake Tahoe (112.8km) prima delle fasi decisive. Nel secondo giro il percorso devia a nord e attraversa la salita finale su verso la cima da Brockway (terza categoria) dove mancano appena 7 km alla conclusione. Qui sicuramente il gruppo si frammenterà prima della impegnativa discesa che guiderà i corridori all'arrivo. Lunedì 16 maggio - 2° tappa: Squaw Valley - Sacramento, 214.4km E' quasi una rarità, ed una boccata di aria fresca per i corridori, il fatto di essere impegnati soprattutto in discesa nella seconda giornata di gara, il che rende più che probabile una conclusione a ranghi compatti. Si parte nelle vicinanze dell'arrivo di domenica ed i corridori faranno rotta a nord con una breve ascesa sul Donner Pass (26.7km, seconda categoria), che precede i 2160m di quota a Nevada County. A metà percorso tuttavia la corsa attraversa Nevada City (99.3km) prima che la strada si appiattisca sensibilmente a Yuba County nell'avvicinamento a Sacramento. Sia i velocisti che gli uomini di classifica dovranno diffidare del frenetico circuito finale dove l'anno scorso si verificarono diverse cadute. Tra l'altro una vittoria allo sprint a Sacramento è già diventata un "must", visti e considerati i nomi degli sprinter che l'hanno già conseguita. Martedì 17 maggio - 3a tappa: Auburn - Modesto, 192.2km Con tutta probabilità un'altra giornata a favore degli sprinter, veloci verso sud con il quieto attraversamento della Central Valley prima delle due montagne in programma il giorno successivo. Dopo un breve circuito iniziale, i corridori scendono a valle da Auburn facendo sempre attenzione al vento trasversale che potrebbe creare dei problemi ai favoriti. I corridori attraverseranno il suggestivo ponte di Foresthill Bridge avvicinandosi al primo sprint intermedio a Lone (79.5km). Il tracciato è ondulato e non eccessivamente severo, il che probabilmente potrebbe incoraggiare l'azione di qualche coraggioso. Il veloce passaggio nella Gold Country culmina in un finale movimentato visto che il gruppo incontra Oakdale e un secondo sprint a punti (160.5km). I "treni" dei velocisti verranno allo scoperto già in prossimità di Modesto, con una sere di curve a 90 gradi e un'altra tirata verso I Street e la linea d'arrivo.. Mercoledì 18 maggio - 4a tappa: Livermore - San Jose, 131.6km Questa tappa dovrebbe cambiare fisionomia alla corsa visto che i corridori incontreranno salite impegnative non appena cominceranno a dirigersi verso sud. La tappa presenta un avvio abbastanza tranquillo, con partenza nel centro di Livermore, sulla prima strada, per poi dirigersi verso le montagne fuori dall'abitato. La salita comincia a Mines Road (28.6km) con un'ascesa severa che porta alle Diablo Mountains. I corridori con le gambe pesanti dovrebbero accusare ritardi notevoli sulla maggiore asperità della giornata, la salita "hors category" di Mount Hamilton (92.1km). Lo scollinamento a quota 1259m sè seguito da una discesa ripida e impegnativa, e consentirà ai corridori più coraggiosi di guadagnare terreno prima di virare a destra verso Sierra Road. Una salita molto familiare a questa corsa, pur non essendo mei risultata decisiva, con una pendenza media del 9.4% e questo probabilmente servirà soltanto per selezionare un gruppetto che andrà a giocarsi la vittoria di tappa. I corridori concluderanno la giornata a quasi 600 metri, probabilmente con un atleta che sarà emerso su tutti andando a vestire la maglia di leader. Giovedì 19 maggio - 5a tappa: Seaside - Paso Robles, 223.6km Gli organizzatori sono stati costretti a fare parecchi cambiamenti alla tappa più lunga del Giro per via di una frana sulla Highway 1, il che vuol dire inoltrarsi nell'entroterra invece di quello che sarebbe stata una giornata trascorso lungo la costa del Pacifico. Partiti da Monterey, i corridori vanno all'interno percorrendo alcune curve del famoso circuito motoristico di Laguna Seca prima di affrontare la prima di quattro salite di categoria previste, Laureles Grade (15.8km). Quindi la corsa scende verso Caramel Vall affrontando la Caramel Valley Road (50km), una ascesa di terza categoria che sale alla media del 3.9% in un magnifico scenario naturale. Si volta secco a sinistra per raggiungere Greenfield e King City prima di proseguire verso sud e verso l'arrivo. La salita di quarta categoria di Interlake Road (185km) si profila come un vero e proprio muro fra molti tratti ondulati che accompagnano la gara alla conclusione. Attraversando i vigneti, un gruppetto di favoriti dovrebbe arrivare a giocarsi la vittoria a Paso Robles. Venerdì 20 maggio - 6a tappa: Solvang (cronometro individuale), 24km Resta da vedere se questa prova sarà decisiva come negli anni scorsi in considerazione della natura montagnosa del percorso. Comunque consentirà ad uno specialista di farsi valere su un tracciato estremamente vario con una impennata a metà percorso e una graduale discesa ritornando verso sud. Il percorso comincia puntando a nord nella valle di Santa Ynez prima di una secca virata a destra sulla Baseline Avenue. I corridori dovranno cimentarsi in una serie di curva a 90 gradi prima di raggiungere il punto più settentrionale del percorso a Ballard Canyon e la difficile ascesa di Corkscrew, un test breve ma severo a metà percorso. Si ritorna verso sud ad alta velocità assumendo la tipica posizione aerodinamica lungo la discesa e sul rettilineo che porta a Ballard Canyon Road. Un'altra salitella attende i corridori a 3 km dall'arrivo prima del movimentato finale. Molti dei favoriti per la classifica generale baderanno a guadagnare sui loro rivali prima della estenuante penultima tappa di sabato. Sabato 21 maggio - 7a tappa: Claremont - Mt Baldy, 121.9km Sicuramente la tappa-regina e la prova più severa che la corsa abbia mai offerto nella sua breve storia: la salita di Mount Baldy può sicuramente decidere la gara. La giornata comincia a Claremont con due giri di riscaldamento intorno al college prima di arrivare rapidamente alla prima difficoltà,. L'ascesa di 20km attraversa San Antonio e culmina nella salita di Glendora Ridge Road (19.9km). Il percorso poi scende di nuovo a Glendora (75.2km) prima di affrontare la salita di terza categoria di Glendora Mountain Road (94km) dopodiché i corridori dovranno continuare a viaggiare sui pedali sulla salita verso Baldy Village, che precede il durissimo finale. Seconda salita "hors category" di questa edizione 2011, con i suoi 1964m il Mount Baldy è una prova severissima con I suoi 18 tornanti e davvero non sfigurerebbe nemmeno nel terribile Giro d'Italia che si svolge contemporaneamente al Giro di California. Pendenza media dell' 11%, con tratti anche oltre il 15%: questa salita fa davvero paura e i corridori che amano gli arrivi in salita possono costruire qui anche la vittoria nella classifica generale. Domenica 22 maggio - 8a tappa: Santa Clarita - Thousand Oaks, 129.1km Con gli uomini della classifica generale che sicuramente si marcheranno stretto, il percorso ondulato può offrire l'occasione per una fuga nella giornata conclusiva. Via da Santa Clarita, la strada punta a ovest lungo le rive del fiume Santa Clara e si scende ai piedi di Balcom Canyon (49.6km), principale asperità della giornata. I corridori poi affrontano un tratto molto tecnico nel finale, attraversando Moorpark prima di entrare nel circuito finale intorno a Thousand Oaks per il primo di cinque giri. Una tappa sostanzialmente piatta con un finale interessante ma i velocisti rimangono favoriti con le loro squadre al lavoro per propiziare un arrivo a ranghi compatti. Il vincitore del Giro di California 2011 potrà ben dire di aver conquistato l'edizione più impegnativa.