Profilo
Considerando la giovane età, pochi corridori possono vantare l’esperienza maturata da Salvatore Puccio. L’atleta italiano ha proseguito la propria crescita anche nel 2013 disputando 4 delle 5 classiche-monumento e prendendo parte alla prima grande corsa a tappe della carriera, il Giro d’Italia. Puccio non si è limitato soltanto a concludere la gara ma ha indossato anche la maglia rosa dopo la cronosquadre, cogliendo anche due piazzamenti nei primi 10 di tappa.
Il giovane italiano ha catturato l’occhio delle grandi squadre nella sua carriera da dilettante, grazie ai successi conquistati in Toscana – Coppa delle Nazioni e alla Firenze - Viareggio ma è stato soprattutto il trionfo in solitaria al Giro delle Fiandre Under 23 a catalizzare l’attenzione del Team Sky.
Da quel momento, il team britannico ha dato al siciliano la possibilità di sviluppare il proprio talento che l’ha portato a diventare un atleta molto importante negli equilibri di squadra. Numerosi piazzamenti nella Top 10 e un’innata versatilità hanno infatti dimostrato che può ambire ad eccellere anche nel mondo ciclistico professionistico.
Chi ti ha ispirato a salire in bicicletta?
Ho iniziato a gareggiare per gioco contro mio fratello, e da lì si è accesa la scintilla.
Prima bici:
Era una Fausto Coppi gialla. Molto piccola, ma molto veloce.
Primo club ciclistico:
Mephi – la piccolo squadra di quando ero giovanissimo.
Eroe d’infanzia
Oscar Freire – un atleta fortissimo che ha saputo conquistare tantissimi traguardi importanti.
Cosa ami di più del ciclismo?
Mi piace essere un ciclista nella vita. E’ un lavoro, ma al tempo stesso mi rende molto felice.
Cosa ti ha insegnato il ciclismo?
Il ciclismo per me è stato una scuola di vita. Mi ha insegnato tantissimo, soprattutto sui sacrifici che bisogna fare per arrivare a questi livelli.
In quali squadre hai militato prima del Team Sky?
Monsumannese nel 2008; Bedogni nel 2009 e 2010; Team Hopplà nel 2011
Gara preferita:
Liege-Bastogne-Liege
Una prestazione da ricordare:
La Milano-Sanremo dell’anno scorso, da neo-professionista. Ho lavorato moltissimo per la squadra.
Il momento più importante in carriera:
Nel 2011, quando ho vinto il Giro delle Fiandre Under 23.
Se non fossi un corridore, cosa faresti?
Non so davvero cosa farei.
Interessi al di fuori del ciclismo:
Quando ho del tempo libero, mi piace passarlo con i miei amici, la mia famiglia e la mia ragazza.
Film preferito:
Batman.
Musica preferita:
Un po’ di tutto.
Migliore amico in gruppo:
Cerco di mantenere buoni rapporti con tutti.
Piatto preferito:
Pizza
La persona più famosa che tu abbia incontrato:
Probabilmente quelle contro cui ho gareggiato nel 2012.
Il miglior consiglio:
Dai il massimo e non prendere scorciatoie. Niente è impossibile.
Migliori Risultati
2010
GP San Giuseppe - 5°; GP Pretola - 5°
2011
Tour of Fleers under-23 - 1°; Toscana - Coppa delle Nazioni - 1° 3a tappa e 4° GC; Firenze - Viareggio - 1°; GP Palio del Recioto - 2°; Giro del Belvedere di Villa di Cordignano - 2°; GP Pretola - 2°; GP Capodarco - 5°
2012
Trofeo Deia - 6°; Tour de Luxembourg - 11° GC.