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Giro di Svizzera - Guida alla corsa

Image: Le montagne non mancano mai nel programma del Giro di Svizzera

La corsa svizzera rappresenta un test importante sia in salita che contro il tempo in prospettiva Tour de France.

Anteprima alla 76a edizione

Secondo importante banco di prova per i pretendenti al Tour de France, il Giro di Svizzera rappresenta un altro test importante sia in vista delle grandi salite che delle prove a cronometro. Si tratta di un evento di grande prestigio, e trattandosi di una gara UCI WorldTour, il titolo finale sarà di certo molto conteso. Nonostante molte delle principali asperità si presenteranno nelle prime fasi delle varie tappe, gli atleti con ambizioni di Tour dovranno contendersi le posizioni di vetta proprio sulle montagne svizzere. Con due arrivi in salita, una cronometro di media lunghezza e diversi potenziali arrivi in volata, ci saranno opportunità per atleti con diverse caratteristiche nelle nove giornate di gara.

Le tappe

Sabato 9 giugno: 1a tappa - Lugano – 7,3 km (cronometro individuale Per il terzo anno di fila, la gara prende il via con una cronometro individuale da Lugano, centro collocato nel sud del Paese, vicino al confine italiano. Gli atleti affronteranno le colline della periferia cittadina per poi scendere verso il centro città, dove è posto l’arrivo. Con un rilevamento intemedio posto in cima a una breve salita e un altro al termine della discesa, atleti potenti con ottime capacità di guida potrebbero guadagnare molto nella seconda metà del tracciato, proprio come Fabian Cancellara nell’edizione scorsa. La tappa decisiva Domenica 10 giugno: 2a tappa - Verbiana - Verbier – 218 km La prima tappa in linea potrebbe essere anche una delle più importanti in vista del successo finale, con l’arrivo in salita più duro della corsa in quel di Verbier. Prima di allora, gli atleti dovranno fare i conti con il Simplonpass, salita di hors categorie che svetta ad oltre 2.000 metri, ma che difficilmente vedrà grande battaglia, trovandosi a 130 km dalla conclusione. L’azione vera e propria comincerà dopo il passaggio da Martigny, con un lungo tratto in falso piano che improvvisamente si impennerà oltre l’8% di pendenza, soglia sotto la quale non scenderà negli ultimi 9 km fino al traguardo. Sicuramente vedremo degli attacchi sull’ultima salita, già affrontata nel Tour de France 2009, e il vincitore sarà certamente in pole position per il successo finale. Lunedì 11 giugno: 3a tappa - Martigny - Aarberg – 194 km Gli atleti torneranno nella valle di Martigny per la partenza della terza tappa, che li condurrà a Nord verso Aarberg, da dove poi affronteranno un altro giro e due gran premi della montagna prima di tornare sul traguardo. Se il Frienisberg potrebbe mettere in difficoltà qualche atleta, l’ultima salita di quarta categoria non dovrebbe creare problemi, e i velocisti potranno giocarsi il successo dopo la discesa verso Aarberg. Martedì 12 giugno: 4a tappa - Aarberg - Trimbach/Olten – 189 km La quarta tappa andrà in scena nel nord del paese, incontrando un’ascesa importante prima dell’arrivo di Trimbach, un sobborgo della città di Olten. La dura ascesa dello Scheltenpass si presenterà prima di metà gara, e probabilmente il gruppo non la affronterà a tutta. Verso l’arrivo, un tratto di 20 km con molti saliscendi potrebbe dare vita a qualche attacco. L’ultima salita, Salhohe, termina a 18 km dalla fine, e gli ultimi 11 km in piano dovrebbero permettere di neutralizzare tutti gli attacchi e predisporre la volata, seppure di un gruppo ristretto. Mercoledì 13 giugno: 4a tappa - Olten/Trimbach - Gansingen – 193 km La quinta tappa ha in programma ben sei salite di terza categoria, ma con ogni probabilità tutto si risolverà ancora una volta con una volata, o con l’arrivo in porto di una fuga. Il terreno mosso nelle vicinanze di Gansingen, vicino al confine tedesco, potrebbe distanziare i velocisti puri, ma non è destinato a ridurre di molto i ranghi del plotone. Una leggera ascesa inizia negli ultimi chilometri per concludersi sul traguardo, favorendo le chance di corridori completi e potenti rispetto ai velocisti puri. Giovedì 14 giugno: 6a tappa - Wittnau - Bischofszell TG – 199 km Un’altra frazione prevalentemente pianeggiante vedrà gli atleti in corsa da Wittnau a Bischofszell, situata nell’estremo nord-est del paese. Sul percorso sono sparsi cinque gran premi della montagna, ma tutte le salite sono molto brevi e non dovrebbero creare problemi alla grande maggioranza degli atleti. Il gruppo passerà da Bischofzell due volte prima dell’arrivo, con la breve salita di Schocherswil, a meno di 7 km dal traguardo, a rappresentare l’unico ostacolo alla volata a ranghi compatti. Venerdì 15 giugno: 7a tappa - Gossau ZH – 34,3 km (cronometro individuale) Dopo quattro tappe da controllare con attenzione ma senza grandi manovre, gli uomini di classifica saranno finalmente richiamati in causa in una cronometro cruciale con partenza e arrivo a Gossau. Tanta salita nella prima parte di percorso , con la strada che sale fino a Pfannenstiel al km 11,3, luogo del primo rilevamento cronometrico. Dopo la discesa, una seconda parte più scorrevole favorirà le caratteristiche degli atleti più potenti. La tappa potrebbe premiare un atleta completo, capace di coniugare abilità in salita e discesa e la potenza giusta per fare il tempo nella seconda parte pianeggiante. Sabato 16 giugno: 8a tappa - Bischofszell TG - Arosa - 148km La cronometro non rappresenta l’ultima opportunità per guadagnare in classifica generale, con altre due tappe di montagna ancora da affrontare. Le salite vere cominceranno solo dopo 120 km, ma da lì al traguardo gli atleti avranno ben poco spazio per respirare. L’ascesa finale è divisa in due diverse salite: la prima, di seconda categoria, è seguita da qualche chilometro di falso piano prima di una nuova impennata verso l’rrivo di Arosa. Sicuramente ci saranno attacchi da parte dei principali favoriti sulle dure rampe degli ultimi 5 km. Domenica 17 giugno: 9a tappa - Nafels-Lintharena - Sorenberg – 216 km La tappa di montagna più dura arriva proprio alla fine: due salite di hors categorie e un arrivo in vetta sono tutti collocati nella seconda parte di gara. Dopo otto giornate di corsa, le gambe pesanti si faranno sentire sulla salita del Glaubenbielen, che inizia gradualmente per impennarsi con decisione degli ultimi 5 km. Dopo arriva il Glaubenberg, con pendenza media superiore al 10% prima di spianare per qualche metro e riprendere a salire con forza. Pur svettando a più di 35 km dalla conclusione, alcuni atleti potrebbero andare all’attacco qui, dal momento che la discesa è subito seguita da una nuova salita – seppure molto più pedalabile -, quella del Sorenberg. Questa sarà davvero l’ultima opportunità per vedere distacchi fra gli uomini di classifica.

Le tattiche

Ci saranno diverse opportunità per le volate di Ben Swift, mentre Lars-Petter Nordhaug e Thomas Löfkvist sono solo due delle opzioni per la classifica di una squadra davvero forte e completa.

La storia del Team Sky

Thomas Löfkvist ha firmato il miglior risultato del Team Sky in questa corsa, piazzandosi 12° due anni fa, mentre l’anno scorso la palma del migliore è andata a Chris Froome.