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Brailsford pronto per un esaltante 2014

Image: La squadra ha lavorato duro a Maiorca

Il training camp di inizio stagione volge al termine e il Team Principal del Team Sky Dave Brailsford ha concesso un’intervista in cui si è soffermato sui propositi per la nuova stagione.

La squadra è pronta a un 2014 ricco di successi dopo aver gettato le basi negli allenamenti invernali

Con il training camp invernale ormai agli sgoccioli e la stagione ciclistica 2014 pronta per entrare nel vivo, il Team Principal del Team Sky Sir Dave Brailsford ha rilasciato un’intervista a TeamSky.com per parlare dei propositi per il nuovo anno. Il morale è altissimo in una squadra che sta entrando nel quinto anno consecutivo di attività; in questo periodo corridori e staff stanno infatti definendo il calendario delle corse. Dalla base di Alcudia, il Team Sky ha rifinito gli ultimi dettagli per iniziare la stagione europea, proprio al Challenge Mallorca che scatterà Domenica 9 Febbraio. “Il training camp è andato bene”, ha dichiarato Brailsford. “Abbiamo cercato di creare un ambiente positivo per svolgere carichi di lavoro molto impegnativi. Gli atleti hanno faticato con sedute di allenamento molto dure. Si presenteranno alla nuova stagione con tanti chilometri nelle gambe, ma tutto lo staff ha lavorato alla perfezione dietro le quinte, sono molto soddisfatto. Il ritiro è stato un successo, adesso il nostro obiettivo è fare risultato”. Nonostante un bottino di 35 vittorie conquistate nel 2013 e il successo di tappa colto da Richie Porte al Tour Down Under 2014, Brailsford crede che la squadra possa ancora migliorare rendimento e risultati. “L’anno scorso abbiamo raggiunto il nostro picco al Tour de France”, ha ammesso. “Bradley (Wiggins) è invece andato forte nel finale di stagione vincendo il Tour of Britain e fornendo una prestazione eccezionale ai Campionati del Mondo a cronometro”.

L’obiettivo è migliorarsi

“Abbiamo fatto tesoro di quanto sperimentato lo scorso anno, l’obiettivo è impostare la stagione sul lungo periodo, ovvero evitare di partire fortissimo e calare nella seconda parte”. Brailsford non vuole sentir parlare di appagamento, infatti i risultati colti in passato non contano più quando si parla del presente. “Il rilassamento è un pericolo sempre in agguato, la cosa fondamentale è ricordare agli atleti che a inizio stagione si torna al punto di partenza. Quello che è stato fatto l’anno scorso non conta, non porta dei vantaggi, i corridori partono tutti da zero. Se non hai lavorato bene sei destinato a soffrire, il ciclismo non offre scappatoie”. “Se non ti sei allenato, non hai alcuna speranza di farla franca. In questo sport non bisogna mai abbassare la guardia perché in caso contrario il contraccolpo potrebbe rivelarsi davvero negativo. Detto questo, in squadra c’è fame di successi, i giovani spingono e tengono tutti sulle spine”. “Lo sport è ricerca continua del miglioramento, ogni anno che passa dobbiamo avere delle performance sempre migliori, un po’ come in Formula Uno. Hai una macchina, il progettista potrebbe dire ‘non possiamo andare più forte’, ma alla fine scopri che si può, anzi che è necessario procedere in questa maniera. Dobbiamo continuare su questa strada, lavoro e sperimentazione, il discorso è tutto qua”.
Nuovi volti
Questo processo coinvolge anche i nuovi arrivi del Team Sky che sono quattro: Philip Deignan, Nathan Earle, Sebastian Henao e Mikel Nieve. “I nuovi si sono integrati bene”, ha aggiunto un sorridente Brailsford. “Nathan ha pure disputato il Down Under a causa della caduta di CJ (Sutton) facendo molto bene, così come Deignan. L’irlandese è un ragazzo simpatico, ha esperienza, stesso discorso vale per Mikel (Nieve) che si è trovato davvero bene. Ha migliorato l’inglese con grande determinazione, è un corridore di classe e un vero professionista. Poi c’è il giovane, Sebastian Henao, che ha già impostato i suoi ritmi di apprendimento, è davvero un piacere vederlo all’opera”. La squadra ha inoltre perfezionato il programma di gare che terrà impegnati i corridori da Gennaio a Ottobre con un paio di appuntamenti-chiave, compreso l’atteso ritorno al Giro di California in programma a Maggio. “Quando stiliamo i programmi stagionali facciamo il punto sui nostri obiettivi. Abbiamo deciso di tornare in California, siamo orgogliosi di sventolare la nostra bandiera laggiù. Inoltre abbiamo anche inserito tante corse di un giorno nel calendario 2014 per dare ai ragazzi l’occasione di adattarsi a questo tipo di gare e ai corridori più giovani la possibilità di mettersi in evidenza. Penso sia molto importante farlo”. Tutto sommato, il 2014 è destinato a restare nella storia del ciclismo, infatti sia il Giro d’Italia che il Tour de France scatteranno dalle isole britanniche, il Giro dall’Irlanda e il Tour dall’Inghilterra. Brailsford ha parlato anche della preparazione per questi eventi: “Il tempo passa velocemente, abbiamo avuto l’Olimpiade in Gran Bretagna e adesso anche la partenza del Tour. Non ci si può fermare neanche a riflettere sugli obiettivi o sulle nuove sfide, siamo impegnati per arrivare pronti all’evento. Allo stesso tempo abbiamo guardato al significato della partenza del Giro dall’Irlanda. E’ una gara molto importante, sarà una grande opportunità per metterci in mostra. E’ una corsa fantastica e i nostri ragazzi non vedono l’ora di correre su quelle strade. Per noi è una sorta di doppio appuntamento da non perdere”.