Il nostro ultimo approfondimento va a scoprire quali particolari la Dogma 2 ha in comune con gli altri modelli della gamma Pinarello.
Vi siete mai domandati perchè una bici costa più di un altra? Abbiamo esaminato tre modelli della Pinarello, sponsor del Team Sky, per scoprire quali caratteristiche le bici top di gamma hanno in comune con il resto della linea.
La Pinarello Dogma 2,il modello scelto dal Team Sky, è considerate un punto di riferimento per le le sue prestazioni sportive. E’ l’incarnazione della grande esperienza di Pinarello nella costruzione di bici da corsa, una storia che lo ha visto portare al successo atleti di punta come Miguel Indurain, Bjarne Riis, Pedro Delgado, Jan Ullrich, Alessandro Petacchi, Erik Zabel. A questo elenco adesso si aggiungano i leader del Team Sky Bradley Wiggins e Mark Cavendish.
Anche un costruttore prestigioso come Pinarello non si limita alla produzione di biciclette per professionisti poiché una replica della bici del Team Sky costerebbe oltre 8.000 euro – un prezzo troppo elevato per gran parte degli amatori. La gamma Pinarello include anche mezzi più accessibili per cui esamineremo la FP Due (circa 2.750 Euro) e alla Treviso (circa 1.200 Euro) per scoprire quali sono le differenze con la bici del Team.
Telai
I telai delle nostre tre bici sono costruiti in due materiali diversi. La Dogma 2 e la FP Due rappresentano i due estremi (alto e basso) della gamma Pinarello in fibra di carbonio, mentre la Treviso è costruita in lega di alluminio.
Ogni dettaglio del telaio Dogma 2 è stato studiato e disegnato per favorire la leggerezza, senza però comprometterne la rigidità, essenziale per le esigenze del ciclismo professionistico. Ad esempio, Pinarello usa la fibra di carbonio Torayca, che contiene minuscole particelle di alluminio al suo interno che “esplodono” sotto pesante sollecitazione, evitando la rottura delle fibre di carbonio. Con questa tecnologia, la bici garantisce maggiore sicurezza agli atleti, ma non è certo la soluzione più economica.
Anche il telaio FP Due è costruito in fibra di carbonio, ma in questo caso la bici completa costa meno del solo telaio Dogma 2. Come è stato possibile ridurre il costo? La fibra di carbonio utilizzata per la FP Due è tecnologicamente meno avanzata, e pertanto il telaio pesa 200 gr in più rispetto al Dogma 2. Inoltre il telaio è disponibile in un numero inferiore di misure.
La lega di alluminio è invece il materiale impiegato da Pinarello per il telaio della Treviso. I costruttori utilizzano diversi tipi di alluminio per realizzare i telai, ma quello della Treviso è molto particolare: la lega 6061 contiene silicio e magnesio, che ne aumentano la resistenza rispetto all’alluminio assoluto. I tubi hanno spessori maggiorati alle estremità per garantire una maggiore resistenza nei punti di stress, una soluzione nota come ‘butting’.
Altra importante differenza è riscontrabile nel numero di misure disponibili. Pinarello produce la Dogma 2 in dodici taglie differenze, la FP Due in sette. Ciascuna taglia richiede il suo stampo, e la realizzazione di questi stampi ha un peso significativo sul prezzo dei telai. Gli atleti professionisti hanno bisogno di una bici che si adatti a loro come un abito su misura, e per questo Pinarello produce Dogma 2 in una gamma di misure molto ravvicinate tra loro, oltre a realizzare taglie molto grandi e molto piccole per soddisfare il più ampio numero di atleti possibile.
La Treviso è una bici più indicata per girare intorno alla città piuttosto che per cercare la performance estrema, e pertanto non è necessario produrre un gran numero di misure, il che aiuta a mantenere i prezzi contenuti.
Forse la differenza più significativa sta nel processo produttivo. Per riuscire a realizzare un telaio molto resistente e leggero al tempo stesso, modella i contorni del telaio Dogma 2 con una forma in polystryrene, che viene poi rimossa dal telaio finito con un solvente. Il telaio FP Due è realizzato con una tecnica più convenzionale, inserendo un’anima riutilizzabile all’interno del telaio.
I tubi della Treviso vengono saldati insieme. Fino a non molto tempo fa, i tubi saldati erano ancora estremamente comuni nel mondo professionistico. E’ una tecnica semplice ma affidabile.
Cambio e freni
I gruppi che equipaggiano le nostre tre bici “campione” coprono l’intera gamma dei componenti Shimano, fornitore del Team Sky.
Al top, le Dogma 2 del Team Sky montano il gruppo Shimano Dura-Ace Di2 elettronico. Dal momento del loro lancio negli ultimi mesi del 2008, il sistema Di2 è stato considerato il più rapido e affidabile fra i gruppi cambio esistenti, e nel 2011 Shimano ne ha introdotto una versione più economica – Ultegra Di2. I componenti Dura-Ace sono progettati per sopportare il gran numero di chilometri affrontati dagli atleti professionisti. Fra allenamenti e gare, gli atleti arrivano a percorrere 30, 35.000 chilometri l’anno, e i materiali – soprattutto guarnizioni e altre parti mobili – vengono selezionati per durare nel tempo nonstante il loro peso contenuto.
Il gruppo Shimano 105 montato sulla FP Due è la versione “per tutti” del Dura-Ace. Il cambio non è controllato elettronicamente, ma condivide lo stesso progetto per freni, catena, pignoni e meccanismi di cambio che rendono il Dura-Ace tanto efficiente. Per contenere il costo Shimano utilizza materiali meno sofisticati per il suo 105, che risultano essere più pesanti dei loro equivalenti utilizzati per il Dura-Ace. Ad esempio, un paio di freni dura ace pesano solo 293 grammi, mentre i loro equivalenti 105 pesano 376.
La Treviso utilizza i componenti Shimano dal loro gruppo più economico: il gruppo Sora. A differenza dei gruppi 105 e Dura-Ace, che hanno 10 velocità, il Sora è un sistema a 9 rapporti. Gli atleti hanno bisogno di avere rapporti molto ravvicinati per poter mantenere sempre la miglior frequenza di pedalata ma, per gli amatori e i ciclisti urbani, questo aspetto non è così importante.
Vale la pena notare che sia la FP Due che la Treviso utilizzano gruppi Shimano completi. Non è insolito che i produttori sostituiscano i componenti con equivalenti più economici, come ad esempio catena e pedivelle. Il miglior risultato però è garantito dall’utilizzo del pacchetto completo.
Ruote
Ruote e pneumatici sono fondamentali per le performance di un mezzo di alto livello. Il Team Sky utilizza una vasta gamma di ruote, fornite da Shimano e PRO. Le più utilizzate dal Team sono le Shimano Dura-Ace C50 e C35 versione per tubolari.
Anche FP Due e Treviso montano ruote Shimano, ma usano il modello R500, più economico. Con i cerchi in alluminio e pneumatici tradizionali, le ruote sono circa 550 gr più pesanti rispetto alle C35 ma risultano molto simili alle ruote utilizzate dal Team. Tutte sono equipaggiate con raggi straight-pull (per aumentare la resistenza) e utilizzano cuscinetti Shimano (per migliorarne la durata).
Altri componenti
La differenza che più colpisce fra Treviso e i due modelli in carbonio è nel manubrio. Quello della Treviso Treviso è piatto, per mantenere una posizione più eretta che permette una migliore visuale nel traffico. Sia la FP Due che la Dogma 2 del Team Sky utilizzano manubri da corsa, che permettono di assumere una più vasta gamma di posizioni. Così gli atleti assumono una posizione aerodinamica quando è il momento di spingere a fondo. Gli atleti del Team possono scegliere dalla gamma di manubri dello sponsor PRO, compresi dei modelli in carbonio che assorbono le vibrazioni, come il Vibe e il super-rigido Vibe Sprint firmato da Mark Cavendish.
Le bici Dogma 2 del Team hanno un reggisella in fibra di carbonio, disegnato per adattarsi al tubo sella aerodinamico e le leggerissime selle fi'zi:k, mentre la FP Due e Treviso utilizzano reggisella in alluminio e selle della linea Pinarello MOST. FP Due e Treviso hanno anche attacchi MOST, mentre le bici del team montano attacchi manubrio PRO. Un vantaggio portato dall'utilizzo di componenti come PRO e fi’zi:k è una notevole riduzione del peso.
Guadagno marginale
Le differenza di prezzo fra FP Due e Dogma 2 dimostra quanto costi produrre una bici progettata per l'uso agonistico. Tra le 2 bici ci sono due chili di differenza che, su una salita come l' Alpe d’Huez, si trasformano in 2 minuti di differenza.