Bradley Wiggins ha conservato la testa della classifica dopo una 14a tappa macchiata dal lancio di puntine sul percorso di gara.
Tappa condizionata dallo spargimento di puntine sulla strada
Bradley Wiggins ha concluso la sua settima giornata in maglia gialla – miglior risultato storico per un britannico – conservando la testa della classifica al Tour de France, mentre Luis León Sánchez (Rabobank) ha conquistato una quattordicesima tappa condizionata dallo spargimento di puntine sulla strada, che ovviamente ha causato alcuni inconvenienti in gruppo.
Sánchez ha attaccato a 10 km dal traguardo, scrollandosi di dosso i reduci di una fuga che già aveva ricevuto il via libera dal gruppo, anticipando di 47 secondi sul traguardo Peter Sagan (Liquigas-Cannondale), Sandy Casar (FDJ-Big Mat), Philippe Gilbert (BMC Racing) e Gorka Izagirre (Euskaltel-Euskadi).
Ma i momenti di vera tensione si sono vissuti alle loro spalle, dove una incredibile serie di forature ha decimato il gruppo maglia gialla in cima all’ultima salita, a 38 km dalla conclusione.
Il più penalizzato è stato il campione uscente Cadel Evans (BMC Racing) che ha dovuto attendere circa due minuti a margine della carreggiata stretta prima che un’auto venisse a soccorrerlo, e poi ha forato altre due volte in discesa.
Tuttavia, il leader Bradley Wiggins e il Team Sky hanno dimostrato grande sportività, chiedendo al gruppo di neutralizzare l’andatura per permettere a Evans di rientrare, nonostante una breve avanscoperta dell’atleta ottavo in classifica, Pierre Rolland (Europcar).
Lo stesso Wiggins si è visto costretto a un cambio di bici, e i commissari di corsa hanno riportato che a causare circa 30 forature nello spazio di 4 km sono state delle puntine sparse sul percorso. Fortunatamente i danni sono stati limitati: Rolland si è rialzato e il gruppo è tornato compatto, concludendo a 18 minuti e 15 secondi da Sanchez.
Neutralizzazione
Jean-Francois Pescheux, competitions director di Amaury Sports Organisation, la società organizzatrice del Tour, ha dichiarato: “Non sappiamo chi sia stato, nessuno ha visto niente, ma abbiamo trovato alcune puntine. Sono del genere che viene utiizzato per i materassi e i tappeti. Certamente sono state lanciate da uno spettatore.”
"In cima alla salita sono passati circa 50 corridori nel gruppo di testa, e 30 di loro sono stati fermati da una foratura. Alcuni avevano anche tre o quattro chiodi nelle loro ruote.”
"Non abbiamo potuto neutralizzare subito la corsa perchè non sapevamo che cosa fosse successo. Fortunatamente, il Team Sky ha neutralizzato la gara.”
Ciò significa che Wiggins ha mantenuto il suo vantaggio di 2.05 sul connazionale e compagno di squadra al Team Sky Chris Froome, 2.23 sul terzo classificato Vincenzo Nibali e 3.19 sul campione uscente Cadel Evans.
La cosa giusta
Dopo la corsa, Wiggins si è così espresso sul grande tema di giornata: “Nessuno vuole che episodi di questo genere lascino in segno sulla corsa. Per noi del gruppo, attendere era la cosa giusta da fare, visto che il successo di tappa era comunque sfumato. La salita era terminata, non c’era più niente di sostanziale in gioco.”
"Ciascuno ha le proprie opinioni in circostanze del genere, ma personalmente non mi sarebbe piaciuto trarre vantaggio da una cosa del genere. Credo che attendere fosse la scelta migliore.”
"Se non riesci a guadagnare terreno in salita, non per questo lo fai quando l’avversario fora – nemmeno quando si tratta di una normale foratura. Oggi si è creato un condizionamento esterno, e per questo il principio dovrebbe applicarsi a maggior ragione.”
"Si sono verificate così tante forature in così breve tempo che era chiaro che qualcosa di strano fosse accaduto.”
"La carreggiata in salita era così stretta che le ammiraglie erano rimaste indeitro: attendere ci è sembrata la cosa giusta da fare.”
Gli atleti dovrranno affrontare ancora sei giornate di corsa, fra le quali due frazioni epiche sui Pirenei nelle giornate di mercoledì e giovedì.