Skip to content

Rogers morde il freno

Image: Michael Rogers in azione al Lombardia

Michael Rogers ha intenzione di iniziare la nuova stagione a tutta, dopo un 2011 condizionato da una malattia.

La corsa di casa è il primo grande obiettivo 2012

Michael Rogers ha intenzione di iniziare la nuova stagione a tutta, dopo un 2011 condizionato da una malattia. Lo stimato atleta australiano ha contratto una forma di mononucleosi infettiva che ha condizionato gran parte della sua prima stagione con il Team Sky. Rogers si è avvicinato al top della condizione proprio nel finale di stagione, mettendosi in bella evidenza al Lombardia con un impressionante cambio di ritmo che ha portato il gruppo al ricongiungimento nelle fasi finali di corsa, nel tentativo di favorire Rigoberto Uran. Il tre volte campione del mondo a cronometro, che può vantare anche nove partecipazioni nei grandi giri, è determinato a cominciare bene la nuova stagione con il primo impegno, il Tour Down Under ad Adelaide a metà del mese di gennaio.” “Essendo dovuto rimanere a lungo a riposo per via della mononucleosi, stavo trovando una buona condizione proprio nel momento in cui la stagione giungeva al termine, ma così è la vita,” ha commentato Rogers. “Ora continuerò ad allenarmi fino alla partenza del Tour Down Under, nella speranza di poter iniziare bene la stagione.” Rogers ha già conquistato la corsa di casa nel 2002, mentre nel 2011 ha aiutato Ben Swifta raggiungere i suoi due successi di tappa ed il terzo posto nella classifica finale. Quest’anno tornerà sulle strade australiane in compagnia dei connazionali Mathew Hayman e Chris Sutton, ad Edvald Boasson Hagen, Alex Dowsett, Danny Pate e Geraint Thomas.

Voglia di riscatto

Sean Yates sarà ancora una volta sull’ammiraglia del Team Sky, e si aspetta grandi cose soprattutto da Rogers. “Mick Rogers sarà il nostro uomo per la classifica generale. E’ stato malissimo per gran parte della scorsa stagione a causa della malattia, e per lui ha rappresentato davvero un brutto colpo. Ora nel 2012 vuole riportarsi subito in carreggiata, per dimostrare di poter tornare sui livelli di qualche anno fa.” “Aveva raggiunto un’ottima condizione nelle ultime gare autunnali, e ha offerto una grandissima prova al Lombardia. E’ motivatissimo a raggiungere grandi risultati e dimostrare il suo valore. Non ha ancora avuto l’opportunità di farlo con la maglia del Team Sky, e vuole davvero mostrare a tutti quanti di che cosa è capace.” Yates crede inoltre che il cambio di percorso della prima gara del WorldTour 2012 possa favorire Rogers: “Ha buone possibilità: sarà supportato da una squadra forte e l’arrivo in salita della quinta tappa a Willunga Hill gioca a suo vantaggio.” “Il vincitore di quest’anno dovrà essere un atleta che si difende in salita, non un velocista puro come ne abbiamo visti nelle ultime edizioni. Anche se la salita si esaurirà nel giro di 10 minuti circa, potrà comunque fare la differenza, e auspicabilmente rendere le cose interessanti.
In prospettiva
Pur avendolo privato di gran parte della stagione scorsa, la malattia ha permesso a Rogers di vedere le cose da una diversa prospettiva. “E’ stata dura, senz’altro. E’ difficile rimanere seduto sul divano e guardare i tuoi compagni in televisione. Ma d’altro canto ti dà il tempo di pensare, di realizzare di aver commesso degli errori, di concentrarti sulle modi per migliorare… e in un certo senso è bello notare dettagli dei quali non ti rendi conto quando sei intensamente coinvolto nell’attività.” “Poi è stato interessante assistere allo sviluppo e alla crescita della squadra. Io non c’ero nel primo anno, ma l’ho guardato da fuori e credo che adesso la squadra abbia trovato una marcia in più, e sia già pronta per ingranare la terza. Considerato che la squadra ha esordito appena due anni fa, hanno fatto passi avanti enormi: la base c’è già, ora è il momento di andare avanti e accelerare.” Rogers è tornato in Australia un paio di settimane dopo il Lombardia, dichiarando: “Voglio sfruttare tutto il tempo di riposo forzato: adesso tutti gli altri staccano, e io spero di poterne trarre vantaggio ad inizio stagione.” “Ho passato l’ultimo paio di inverni in Europa, ma sono cresciuto in Australia, e la preparazione per la nuova stagione cambia sensibilmente. Qui a casa mia le condizioni sono ideali per l’allenamento, e ci sono molte possibilità di correre in gruppo – per gli australiani è più semplice allenarsi lì, ed è quello che mi accingo a fare stavolta.” “Prima del Tour Down Under ci saranno anche i campionati nazionali australiani – sia a cronometro che su strada – a inizio gennaio.” Se il Tour Down Under rappresenta l’obiettivo di inizio stagione, Rogers ha già in mente il Tour de France, con la doppia prospettiva di correre per Bradley Wiggins per la classifica generale, e per Mark Cavendish, un atleta che conosce bene dai tempi della HTC-Columbia. “Sarà una bella sfida, dovremo essere onesti l’uno con l’altro e mettere in chiaro quali siano gli obiettivi.” “Penso che la chiave sia nel selezionare atleti che possano impegnarsi su entrambi i fronti. Credo che saranno scelti alcuni uomini per Bradley, alcuni per Mark, e poi altri ragazzi che possano essere flessibili e intercambiabili. Non sarà facile, ma ci proveremo.” “Anche la stampa ha scritto molto a proposito, ma sono proprio queste sfide che rendono le cose interessanti.”