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Nel vivo dell'azione a San Sebastian

Image: Uran and Henao bene in salita

Gli scalatori del Team Sky protagonisti di uno spettacolare attacco alla Clasica San Sebastian.

Sanchez resiste e va a vincere la classica

Gli scalatori del Team Sky sono stati protagonisti di uno spettacolare attacco alla Clasica San Sebastian quando la corsa si avvicinava allo sprint alle spalle del vincitore solitario Luis Leon Sanchez. Sergio Henao, Rigoberto Urán e Richie Porte sono tutti andati all’attacco e hanno concluso la corsa in un gruppo ristretto di favoriti che si sono battuti per il secondo posto. Il trio ha battagliato a fondo nelle battute conclusive per tenere alta l’andatura all’inseguimento del battistrada solitario, dimostrando la loro eccellente condizione di forma in vista del Giro di Spagna che comincia sabato. Sanchez (Rabobank) ha reso felici i suoi connazionali con un’azione coraggiosa intrapresa a nove km dall’arrivo che lo ha visto mantenere un esiguo vantaggio sul traguardo posto sul lungomare. Dietro si è formato un gruppetto selezionato, ma non essendo alcuna squadra in supremazia numerica sono cominciate le schermaglie tattiche di cui lo spagnolo – già vincitore nel 2010 – ha tratto vantaggio. Lo sprint del gruppo ha visto Simon Gerrans (Orica-GreenEDGE) e Gianni Meersman (Lotto-Belisol) andare a occupare gli altri due gradini del podio. La corsa si è accesa sulla celebre salita di Alto de Jaizkibel con il gruppo che si è spaccato in due sulla discesa, con successivi attacchi sulla salita finale ed una trentina di corridori rimasti a giocarsi la gara sull’ultimo tratto in pianura.

Corsa dura

La classica spagnola ha affrontato i 234km del percorso allineando al via un nutrito gruppo di specialisti di corse di un giorno e di corridori proiettati verso l’imminente Vuelta. Adrian Palomares (Andalucia) e Francisco Aramendia (Caja Rural) hanno aperto le ostilità, maturando un vantaggio di 10:46 prima che le squadre si decidessero a muoversi. L’andatura è aumentata velocemente e la fuga è stata riassorbita al primo passaggio sullo Jaizkibel, ma il ricongiungimento ha subito provocato una nuova serie di attacchi con Nario Quintana (Movistar), Eros Capecchi (Liquigas-Cannondale) e l’atleta del Team Sky Michael Rogers tra gli attaccanti Sebbene quella fuga fosse ritenuta troppo pericolosa, Tiziano Dall’Antonia (Liquigas-Cannondale) è comunque riuscito ad uscire allo scoperto, raggiunto da Tomasz Marczynski (Vacansoleil-DCM) al primo passaggio sull’ Alto de Arkale. Quando il gruppo principale si è spaccato sulla discesa dello Jaizkibel, cinque uomini sono venuti allo scoperto, e tra questi Henao. Gli scalatori hanno imposto una forte andatura all’ultimo passaggio sull’ Arkale dove i cinque battistrada diventavano tre , con il colombiano raggiunto da Rafael Valls (Vacansoleil-DCM) e Rafal Majka (Saxo Bank-Tinkoff Bank). Dietro Joaquim Rodriguez (Katusha) ha lanciato l’attacco che ha scatenato una reazione a catena che alla fine sarebbe risultata premiante per Sanchez.
Prestazione di valore
Dopo la corsa il direttore sportivo Sean Yates ha elogiato gli sforzi compiuti dai suoi corridori ed ha spiegato come è andata la giornata.. “Il nostro piano era provare a vincere e portare a casa un grosso risultato”, ha detto. “Sapevamo che sarebbe stata una corsa incerta e che nessuna squadra avrebbe controllato la situazione. Volevamo risparmiare energie più a lungo possibile e quella fuga a due era l’ideale per noi, così non avremmo dovuto inseguire. Poi siamo entrati nelle azioni e Sergio ha fatto egregiamente la sua parte. “Richie era nel gruppo degli inseguitori mentre Rigoberto ha cercato di stare con i primi quando Rodriguez ha accelerato in salita. Richie era un po’ chiuso quando Luis Leon è partito. Ha provato a inseguire ma Sanchez è davvero un gran corridore. Anche Rigoberto ci ha provato ma oggi non è stata una giornata fortunata per lui. Tutti comunque hanno fatto il massimo. Una volta che il fuggitivo è andato, era duro trovare qualcuno che prendesse l’iniziativa, tutti hanno controllato tutti. “Dopo lo sforzo compiuto Rigoberto no ha avuto più gambe nel finale ma il modo in cui lui e gli altri ragazzi hanno corso è molto incoraggiante in vista della Vuelta. Abbiamo offerto una bella prova. Xabi ha fatto la sua parte nelle fasi iniziali ma l’intera squadra si è fatta apprezzare. Alla fine è mancato il risultato, non la prestazione” Yates si è detto particolarmente orgoglioso del modo in cui I suoi corridori hanno cercato il risultato pieno. Ha aggiunto: “Mi sarebbe piaciuto che I ragazzi avessero avuto la propria chance di andare all’attacco e fare la corsa. Che è esattamente quanto Luis Leon ha fatto, raccogliendone i frutti. Noi abbiamo vinto tante corse quest’anno ma oggi ci abbiamo provato senza raccogliere. I nostri avevano la gamba buona ed avrei voluto vederli provare. Ma si sa, per vincere bisogna rischiare di perdere”.