Diamo uno sguardo al percorso altamente selettivo negli otto giorni di corsa alla Osterreich Rundfahrt.
Presentazione della 63.sima edizione
Nonostante il Tour de France monopolizzi l’attenzione, la gara a tappe di otto giorni Osterreich Rundfahrt (o Tour of Austria) offre una valida alternativa alle squadre con numerosi test in salita
La corsa si apre con un inizio difficile e un arrivo in quota sul celebre Kitzbuheler Horn già alla seconda tappa. Le ulteriori scorribande sulle Alpi centro-orientali confermano che non si tratta di una corsa per deboli di cuore, con magnifici panorami he tuttavia non potranno rendere più lieve la fatica dei corridori.
La corsa interessa tutta la superficie della nazione portandosi a est per una fondamentale cronometro e due frazioni piatte per risollevare le sorti dei velocisti del gruppo.
Il Team Sky arriva in Austria con una squadra di otto uomini molto completa composta da Kurt-Asle Arvesen, Michael Barry, Alex Dowsett, Jeremy Hunt, Peter Kennaugh, Morris Possoni, Ian Stannard e Chris Sutton.
Domenica 3 luglio – 1a tappa: Dornbirn – Gotzis, 139.7km
La tappa d’apertura della corsa raggiunge uno degli angoli più occidentali del paese con due salite d’assaggio sull’Alberschwende a quota 722m. la salita di seconda categoria dovrebbe dar vita a una fuga con la prima ascesa dopo appena 18.6km. Dopo i saliscendi iniziali la tappa di appiattisce negli ultimi 100 knm con appena qualche ondulazione e una salita di terza categoria a Schwarzer See (98.3km). La via del ritorno dovrebbe riportare tutti insieme prima della leggera salita finale a Gotzis.
Lunedì 4 luglio – 2a tappa: Innsbruck - Kitzbuheler Horn, 158.3km
L’imponente Kitzbuheler Horn incombe sulla seconda tappa che sarà tutta in funzione della dura salita fin da quando I corridori lasceranno Innsbruckl. I corridori affrontano subito una dolce discesa fino a Kirchbichl (53.1km) prima di portarsi fuori dalla valle con due rapide salitelle. La salita di Itter (59.3km), terza categoria, è seguita dopo appena 6 km dalla ascesa di quarta categoria di Hopfgarten. Le salite servono come un piccolo assaggio prima di un tratto ondulato a Kitzbuehl ed un circuito intorno alla nota località sciistica prima del test finale. La salita fino a quota 1670m dovrebbe spacchettare il plotone portando allo scoperto I pretendenti per la classifica generale.
Martedì 5 luglio – 3a tappa: Kitzbuhel – Pragraten, 179.3km
Le salite continuano con una seconda, impegnativa giornata sulle Alpi. Appena partiti i corridori affrontano il “terza categoria” Pass Thurn (15.5km) con una discesa di dieci chilometri che rappresenta l’unico momento per recuperare terreno prima di un ostacolo ancora più severo. Il Felbertauern (41.9km, prima categoria) è probabile sfoltisca il gruppo prima di una lunga e graduale discesa fino a Leisach (91.6km) dove c’è il rifornimento. Le gambe stanche dei corridori bruceranno non appena i battistrada arriveranno ai piedi di un autentico “muro” come il Pustertaler Hohenstraße (112.9km). Un gruppo selezionato dovrebbe formarsi sulla discesa affrontando la salita verso Matrei (158.8km) prima di un uno strappo non classificato fino alla linea del traguardo a Pragraten.
Mercoledì 6 luglio – 4a tappa: Matrei - St.Johann/Alpendorf, 199.3km
La corsa prosegue verso est per la terza, tortuosa giornata di montagne. L’Iselsberg (37.4km), salita di seconda categoria, preparerà il terreno salendo fino a quota, 1203m, relativamente corta rispetto allo standard della tappa. Quindi la strada sale fino a Dollach (57km) prima di ridiscendere verso Hochtor. TIl gigante “hors-categorie” che si profila è scioccante con I suoi 2504m ed è rapidamente seguito da un’altra spinta verso l’altro con il seconda categoria Fuscher Torl (84.6km). La discesa a picco che segue potrebbe ispirare quale coraggioso a tentare la fortuna. La strada scende ancora prima della salita conclusiva di prima categoria, Dientner Sattel (167km). Da lì rimane solo un tratto fino ad Alpendorf con l’agognata conclusione della tappa che tuttavia segna soltanto il giro di boa del Giro.
Giovedì 7 luglio – 5a tappa: St.Johann/Alpendorf – Schladming, 157.2km
L’ultima tappa nell’ Austria centrale vede I corridori accolti da una montagna di media difficoltà sulla quale I favoriti probabilmente si marcheranno lasciando spazio a un gruppetto di fuggitivi o a un tentativo solitario. La prima salita è un quarta categoria, il Pass Lueg (27.9km) prima del più severo passaggio sull’ Abtenau (48.7km). La strada torna piana dopo che i corridori hanno superato Eben con un meritato rifornimento che segna la metà percorso. Solo la salita di terza categoria del Mitterberg (129.5km) resta sulla strada dei corridori nel giro intorno a Schladming prima di un lungo falsopiano che porta all’arrivo.
Venerdì 8 luglio – 6a tappa: Hainburg . Bruck an der Leitha, 155km
La carovana si sposa a est per le ultime tre tappe su un terreno completamente piatto. Tre salite di quarta categoria difficilmente potranno fare selezione dopo le vette che sono già state domate, ma una salita nelle prime battute del giro intorno a Hainburg (16.1km) potrebbe dar vita ad un attacco. Quindi 100 chilometri completamente piatti che saranno accolti con sollievo dai corridori prima del circuito finale intorno a Bruck. Poichè si percorre due volte l’ascesa di quarta categoria di Hoflein i velocisti dovranno stare attenti, ma difficilmente stavolta la volata finale verrà meno.
Sabato 9 luglio – 7a tappa: Podersdorf . Podersdorf (crono individuale), 30.1km
Una pesante cronometro potrebbe determinare una giornata di grande tensione laddove fosse uno scalatore a dover difendere il suo primato su un terreno a lui poco congeniale. Il tracciato andata-ritorno intorno a Podersdorf è completamente piatto e dunque fa al caso di un potente passista che non abbia svuotato le gambe sulle Alpi. Il rettilineo conclusivo sulla Seeuferstraße decreterà probabilmente il destino della corsa, rimanendo da disputare solo una tappa per velocisti.
Domenica 10 luglio – 8a tappa: Podersdorf am See – Vienna, 122.8km
La corsa punta a nord per la tappa conclusiva con ben pochi ostacoli sulla strada dei corridori, ben felici di essere vicini alla conclusione della loro fatica. A Vienna la corsa entra nel circuito finale con tre giri scanditi da altrettanti traguardi a punti in corrispondenza del Burgtheater, prima della più che probabile volata finale che celebrerà l’epilogo della gara.