Diamo uno sguardo al leggendario percorso del Giro delle Fiandre, classica monumento dei ciclismo belga.
Anteprima alla 97a edizione
Un’intera nazione, il Belgio, si fermerà nella giornata di domenica per assistere a quella leggendaria corsa che porta il nome di Giro delle Fiandre.
Il Fiandre, una delle più difficili, antiche e prestigiose corse di un giorno, è la seconda classica monumento della stagione ciclistica, ed è una di quelle corse che possono cambiare la carriera del corridore che ha la fortuna di portarsela a casa.
Il meglio del ciclismo mondiale tra gli specialisti delle corse di un giorno si sfiderà su un percorso lungo 256 chilometri che si caratterizza per gli Hellingen, i cosiddetti muri: ben 16 in quelli programma, molti dei quali in pavé. 17 tratti in ciottolato faranno selezione tra i contendenti in uno spettacolo che si preannuncia tra i più ricchi dell’intera annata.
Nella seconda edizione senza il durissimo Muur, la gara mantiene il circuito finale che si contraddistingue per la presenza del Vecchio Kwaremont e del Pateberg, due impegnativi muri in pavé.
I corridori che hanno l’ambizione di trionfare al Fiandre devono necessariamente prestare attenzione alla raffica costante di attacchi e devono per forza di cose contare sull’aiuto della fortuna per evitare cadute e forature che da sempre caratterizzano lo svolgimento della gara.
Il percorso
Il plotone prenderà il via da Bruges la mattina presto per dirigersi verso sud, nel cuore della regione fiamminga. Un tratto completamente piatto porterà il gruppo fino a Kortrijk dove inizierà dopo 91 chilometri dalla partenza, il Tiegemberg, il primo della serie di muri in programma.
Dopo il passaggio per la prima volta da Oudenaarde, i corridori affronteranno il primo di quattro settori contraddistinti da muri in pavé. Il Taaienberg (Km 113) e l’Eikenberg (Km 119) daranno il primo brusco risveglio al plotone mentre il Berendries (Km 154) e il Valkenberg (Km 160) faranno da anteprima al primo dei tre passaggi sull’accoppiata Vecchio Kwaremont – Pateberg.
Grandi folle e celebrità attenderanno i corridori sul Pateberg (Km 186) e su quello che probabilmente è il più celebre fra tutti i muri, il Koppenberg (Km 192). I primi 64 chilometri di muri in pavé non decideranno certamente la gara ma i favoriti dovranno stazionare nelle prime posizioni se vorranno essere protagonisti nel finale. 6 chilometri dopo il Koppenberg è previsto lo Steenbeekdries prima del secondo passaggio sul Kwaremont.
Non solo i muri, ma anche le strade di raccordo possono rendere la vita difficile agli atleti – ogni ingresso in salita è preceduto da una battaglia fra le squadre simile a quella fra i treni dei velocisti prima di uno sprint di gruppo
Il plotone, a questo punto già selezionato, si dirigerà verso il finale contraddistinto dalle ultime due salite con l’ultima ascesa verso il Pateberg posta a soli 13 chilometri dall’arrivo. Dalla cima del Pateberg, un tratto di pianura riporterà i corridori sul traguardo di Oudenaarde che deciderà ancora una volta chi scriverà il proprio nome nella storia del ciclismo mondiale.
Precedenti risultati del Team Sky
Tradizionalmente, la gara non ha sorriso alla squadra con Geraint Thomas protagonista del miglior piazzamento nell’edizione 2011 con un 10° posto al termine di un ottimo finale assieme a Juan Antonio Flecha.